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FAQ

BIOMASSA

1. Quanta biomassa occorre ogni ora per il funzionamento dell’impianto?

Dipende dalla tipologia di biomassa/materiale residuale impiegata e dal relativo contenuto di umidità. Nel caso in cui si utilizzi cippato di legno con un contenuto di umidità pari al 20%, il consumo orario risulta essere pari a 24 kg/h.

BIOCHAR

2. Quando lo scarto del processo termochimico (ceneri) può essere considerato biochar?

Lo scarto del processo termochimico di gassificazione (il cui quantitativo, nel caso di cippato di legno, ammonta a circa il 5% della biomassa introdotta, ovvero 0.05 x 25 kg/h = 1.25 kg/h di ceneri) può essere considerato biochar SOLAMENTE se vengono rispettati, a valle di specifici test di laboratorio, tutti i limiti previsti dal Dlgs 75 29/04/10 (Allegato 2) e dal DM 22/06/15 per quanto concerne i valori di pH, conducibilità elettrica, carbonio totale di origine biologica, umidità a 103°C, ceneri a 550 °C, rapporto molare H/C e contenuto in Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA).

3. La classificazione in biochar necessita di analisi e/o caratterizzazioni o è automaticamente attribuita in funzione della tipologia e della qualità della biomassa?

La classificazione in biochar necessita OBBLIGATORIAMENTE di analisi di laboratorio così come definito nella risposta precedente. Per ogni tipologia di biomassa impiegata dal cliente, e dunque per lo specifico prodotto utilizzato in alimentazione all’impianto ECO20x, va effettuata la relativa caratterizzazione in laboratorio.
Ne consegue che l’attribuzione NON è automatica.

4. La CMD provvede alla classificazione del biochar?

La CMD fornisce i riferimenti diretti dei laboratori accreditati a cui rivolgersi per la realizzazione dei test atti a qualificare le ceneri come biochar.

5. La CMD ha già classificato il biochar?

La CMD sta portando avanti un processo di certificazione delle ceneri prodotte dalla gassificazione del cippato impiegato in sede per alimentare i propri impianti durante i test sperimentali.

6. Se lo scarto non è classificabile come biochar,
con quale codice rifiuto (CER) va classificato e secondo quali modalità deve essere smaltito?

Le ceneri derivanti dal processo di gassificazione di cippato di legno vergine, attraverso opportune analisi condotte da laboratori accreditati, sono state qualificate come RIFIUTO SPECIALE NON PERICOLOSO attribuendo il codice CER 10 01 03. Il produttore del rifiuto speciale deve provvedere al suo conferimento a ditta autorizzata al trasporto o ad un soggetto autorizzato ad operazioni di smaltimento/recupero dei rifiuti prodotti o al Servizio pubblico di raccolta, in accordo al art.188 comma 1 del D.lgs. 152/2006.
La classificazione con relativa attribuzione del codice CER da parte del produttore va eseguita specificatamente in base alla tipologia di materiale impiegato in alimentazione. Ne consegue che il codice CER 10 01 03 è stato ottenuto per il solo caso di cippato di legno vergine. Qualora venisse impiegato un differente materiale residuale, il relativo CER da associare alle ceneri può cambiare e per questa ragione vanno condotti specifici test da laboratori accreditati.

ENERGIA TERMICA

7. Qual è la portata d’acqua calda prodotta ogni ora dall’impianto?

La portata d’acqua prodotta dall’impianto dipende strettamente dalla pompa di circolazione impiegata dal cliente sul proprio circuito di recupero termico. CMD prescrive l’installazione di pompe di circolazione in grado di elaborare una portata oraria d’acqua fino ad un massimo di 3600 l/h.

8. Quale è la temperatura di consegna dell’acqua calda?

La temperatura dell’acqua in uscita dall’impianto risulta essere disponibile tra 75°C – 80°C in funzione della portata d’acqua elaborata dalla pompa di circolazione impiegata dal cliente sul proprio circuito di recupero termico.

9. Come viene prodotta l’acqua calda?

L’impianto è in grado di realizzare un recupero a bassa temperatura sfruttando l'acqua di raffreddamento del motore per mezzo di uno scambiatore a piastre (ca 30 kWth), in serie a un recupero ad alta temperatura sfruttando i gas di scarico del motore per mezzo di uno scambiatore a fascio tubiero (ca 10 kWth). L’energia termica prodotta può essere impiegata per il soddisfacimento dei carichi termici di un generico utilizzatore finale, come ad esempio per la produzione di acqua calda sanitaria, per il riscaldamento o eventualmente per il raffrescamento attraverso l’impiego di gruppi frigoriferi ad assorbimento.

10. Quanta acqua occorre per raffreddare le varie parti dell’impianto?

In linea di massima, l’impianto funziona perfettamente anche in modalità “gruppo elettrogeno”, ovvero in modalità sola energia elettrica senza l’impiego di acqua calda ai fini del soddisfacimento della richiesta termica da parte del cliente di cui al punto 7.

FUNZIONAMENTO IMPIANTO

11. L’impianto consuma elettricità per poter funzionare?

L’impianto in ogni sua fase di funzionamento necessita di energia elettrica. Tuttavia, solamente nelle fasi di preavviamento e di spegnimento dell’impianto a valle dell’arresto del motore risulta esserci un effettivo consumo di energia elettrica. Invece, durante la fase di produzione, sebbene permanga il prelievo di energia elettrica per l’alimentazione dei quadri elettrici e gli ausiliari d’impianto, l’assorbimento risulta essere compensato dalla produzione e quindi dall’immissione di energia elettrica in rete.

12. Se sì, quanta elettricità consuma ogni ora l’impianto?

Il consumo elettrico risulta essere variabile durante l’esercizio dell’impianto a causa dell’attivazione dei motori elettrici deputati alla movimentazione della biomassa dalla tramoggia di carico verso il reattore. Il consumo medio ad un valore prossimo a 2 kW, con picchi che non raggiungono i 7 kW.

13. É possibile accendere e spegnere l’impianto secondo le esigenze del cliente?

Sì, è possibile farlo agevolmente attraverso il touch screen presente a bordo impianto o in remoto.

14. Quanto tempo occorre per portare l’impianto in esercizio dopo la riaccensione?

Se l’arresto è avvenuto per 1 ora, in condizioni normali di funzionamento e in assenza di condizioni climatiche severe (temperatura sotto i 10°C), l’impianto è in grado di ripristinare il funzionamento del motore dopo circa 15 minuti.

15. Cosa occorre per riavviare l’impianto (energia elettrica, innesco a fiamma, ecc.)?

L’impianto viene avviato attraverso una candeletta presente all’interno del gassificatore, la quale risulta essere alimentata da corrente elettrica prelevata dalla rete. In particolare, la candeletta è quell’elemento deputato alla dissipazione in calore della corrente, con l’obiettivo di incendiare la biomassa a contatto in modo da avviare il processo nelle fasi iniziali.

16. É possibile accendere l’impianto da remoto?

Sì, è possibile accendere ECO20x da remoto esattamente come sarebbe in grado di fare il conduttore in prossimità dell’impianto da PLC.

17. É possibile controllare l’impianto da remoto?

Sì, è possibile controllare ECO20x da remoto esattamente come sarebbe in grado di fare il conduttore in prossimità dell’impianto da PLC.

18. La CMD fornisce l’applicazione per il controllo a distanza?

Sì, CMD fornirà l’applicazione per il controllo a distanza.

19. Se sì, è utilizzabile su ogni tipo di telefonino? (iOS, Android, ecc.)?

Sì, sarà utilizzabile su ogni tipologia di telefonino.

20. Il costo dell’APP è incluso nel prezzo dell’impianto?

Sì, il costo dell’App è compreso nel prezzo dell’impianto.

21. Quali sono (sintetica descrizione) le operazioni di manutenzione ordinaria che vanno effettuate dal gestore/ cliente per garantire il corretto funzionamento dell’impianto e che frequenza di intervento richiedono? E quali quelle straordinarie?

Cod.
Intervallo
Manutenzione
Attività di
manutenzione
tipologia di
Manutenzione
motore
A.1
Controllo settaggi clamp e collegamenti a vite
100 h
ORDINARIA
A.2
Rabbocco olio motore in serbatoio di refilling
100 h
ORDINARIA
A.3
Sostituzione filtro olio
400 h
ORDINARIA
A.4
Scarico olio motore
400 h
ORDINARIA
A.5
Registrazione ore di esercizio
100 h
ORDINARIA
A.6
Lavaggio collettore di aspirazione
600 h
ORDINARIA
A.7
Controllo/pulizia candele di accensione
100 h
ORDINARIA
Operazioni di manutenzione ordinaria da eseguire quotidianamente.
Operazioni di manutenzione ordinaria da eseguire dopo un determinato numero di ore dal gestore/cliente.
Operazioni di manutenzione straordinaria da eseguire dopo un determinato numero di ore dal gestore/cliente.
Operazioni di manutenzione straordinaria da eseguire OBBLIGATORIAMENTE da CMD.
Cod.
Attività di
manutenzione
Intervallo
Manutenzione
tipologia di
Manutenzione
Motore
A.8
Sostituzione candele di accensione
600 h
ORDINARIA
A.9
Misurazione pressione di compressione
600 h
STRAORDINARIA
A.10
Controllo/pulizia filtro aria
600 h
ORDINARIA
A.11
Controllo cinghia ausiliare ed eventuale sostituzione
600 h
STRAORDINARIA
A.12
Controllo distributore
600 h
STRAORDINARIA
A.13
Pulizia corpo farfallato gas
giornaliero
ORDINARIA
A.14
Pulizia corpo farfallato aria
200 h
ORDINARIA
A.15
Sostituzione motore termico
15000 h
STRAORDINARIA
A.16
Controllo liquidi refrigerati
100 h
ORDINARIA
A.17
Pulizia radiatore motore in controflusso con lancia
200 h
ORDINARIA
A.18
Verifica alternatore/carica batteria
giornaliero
ORDINARIA
A.19
Verifica condizioni batteria
giornaliero
ORDINARIA
A.20
Sostituzione componentistica a seguito di guasto
N/R
STRAORDINARIA
sistema di gassificazione
B.1
Svuotamento ceneri
giornaliero
ORDINARIA
B.2
Controllo ciclone motore
giornaliero
ORDINARIA
B.3
Verifica e pulizia Cooler (eventuale sostituzione di sporco con pulito)
100 h
STRAORDINARIA
B.4
Pulizia barilotti, valvole condense, ciclone motore
100 h
ORDINARIA
B.5
Sostituzione materiale filtri biologici
100 h
ORDINARIA
B.6
Ingrasso cuscinetti M1 e M3
100 h
ORDINARIA
B.7
Verifica e pulizia ciclone reattore
100 h
ORDINARIA
B.8
Verifica funzionamento circolatore e flussostato
200 h
ORDINARIA
B.9
Verifica stato funzionamento valvole e relativi feedback
100 h
ORDINARIA
B.10
Pulizia reattore
400 h
STRAORDINARIA
B.11
Verifica Ventilazione quadri elettrici e pulizia dei filtri del quadro
200 h
ORDINARIA
B.12
Pulizia tubi flessibili
100 h
ORDINARIA
B.13
Ispezione tramoggia di carico e stato motovibratore
200 h
ORDINARIA
B.14
Caricamento biomassa
giornaliero
ORDINARIA
B.15
Verifica/pulizia blower gas
600 h
ORDINARIA
B.16
Sostituzione componentistica a seguito di guasto
N/R
STRAORDINARIA
alternatore
C.1
Verifiche condizioni avvolgimenti dopo lunghi periodi di immagazinamento o di sosta
N/R
STRAORDINARIA
C.2
Verifiche del corretto funzionamento (assenza di rumori o vibrazioni anomale)
200 h
ORDINARIA
C.3
Verifiche meccaniche su tutti i bulloni
200 h
ORDINARIA
C.4
Pulizia esterna del generatore
200 h
ORDINARIA
C.5
Manutenzione dei cuscinetti ed eventuale sostituzione
30000 h
STRAORDINARIA
C.6
Pulizia degli avvolgimenti
N/R
STRAORDINARIA
C.7
Sostituzione del ponte a diodi
N/R
STRAORDINARIA
C.8
Sostituzione dell'eccitatrice
N/R
STRAORDINARIA
C.9
Sostituzione del regolatore di tensione
N/R
STRAORDINARIA
C.10
Controllo della tensione residua
N/R
STRAORDINARIA
C.11
Sostituzione componentistica a seguito di guasto
N/R
STRAORDINARIA
Container
D.1.1
Controllo sistemi chiusura e guarnizioni sportelli
5000 h
ORDINARIA
D.1.2
Controllo cartelli sicurezza e ripristino delle anomalie
15000 h
ORDINARIA
D.1.3
Sostituzione componentistica a seguito di guasto
N/R
STRAORDINARIA
IMPIANTO TERMICO
E.1.1
Verifica tenuta connessioni e valvole
15000 h
ORDINARIA
E.1.2
Verifica funzionamento autospurgo fasci tubiero scarico (valvola di sovrappressione)
15000 h
ORDINARIA
E.1.3
Controllo perdite connessioni
15000 h
ORDINARIA
E.1.4
Controllo eventuale surriscaldamento, vibrazioni e rumori
15000 h
ORDINARIA
E.1.5
Ispezione visiva
15000 h
ORDINARIA
E.1.6
Rimozione incrostazioni (se presenti)
15000 h
ORDINARIA
E.1.7
Serraggio bulloneria e verifica ancoraggi
15000 h
ORDINARIA
E.1.8
Verifica pressione acqua impianto, manometri
100 h
ORDINARIA
E.1.1
Sostituzione componentistica interna a seguito di guasto
N/R
STRAORDINARIA
TABELLA 1. Programma di manutenzione e di intervento: elenco operazioni manutentive quotidiane di tipo ordinario.

22. L’impianto funziona con le pareti chiuse o aperte?

L’impianto deve essere esercito con le porte OBBLIGATORIAMENTE disposte in posizione di chiusura e interbloccate con lucchetto fornito in dotazione da CMD.

23. Ci sono accessori e/o contenitori esterni da installare quando l’impianto è in funzione?

Devono essere predisposti dei contenitori esterni per la raccolta delle condense. Mediamente vengono prodotte circa 3 kg/h di condense (Codice CER 16 10 02) di cui il 95% costituite da acqua ed il 5% costituite da tar, ne consegue che la parte residuale da smaltire risulta essere solamente quella connessa al tar in virtù della conseguente evaporazione dell’acqua. Per quanto concerne il conferimento e le altre informazioni inerente la classificazione, vale quanto definito al punto 6.

CIPPATRICE

24. La cippatrice proposta quale suggerimento al cliente è alimentata elettricamente o a carburante?

La cippatrice proposta è azionata da motore alternativo a combustione interna. CMD ai fini della produzione del cippato impiegato in sede per alimentare i propri impianti durante i test, ha utilizzato due tipologie di cippatrici movimentate da motore alternativo a combustione interna (benzina e diesel), le cui caratteristiche tecniche sono illustrate in Tabella 2.
MODELLO CIPPATRICE
POTENZA MOTORE ALTERNATIVO A COMBUSTIONE INTERNA [kW]
PRODUZIONE ORARIA CIPPATO [m3/h]
Caravaggi (benzina)
16,5
10
Eschlboeck (diesel - per il cliente)
46,1
30
TABELLA 2. Caratteristiche tecniche cippatrici a motore impiegate in CMD.

25. Quali sono i consumi elettrici per ora di funzionamento della cippatrice?

Le potenze di una cippatrice movimentata da motore elettrico risultano essere paritetiche a quelle di un’analoga cippatrice movimentata attraverso motore. Per i corrispondenti consumi elettrici, in prima battuta risulta possibile riferirsi ai dati di targa mostrati in Tabella 2.

BRICCHETTATRICE

26. Quali sono i consumi elettrici per ora della bricchettatrice da noi proposta quale suggerimento al cliente?

CMD ai fini della produzione di bricchetti impiegati in sede per alimentare i propri impianti durante i test, ha utilizzato una bricchettatrice i cui dati di targa sono illustrati in Tabella 3.
MODELLO BRICCHETTATRICE
POTENZA BRICCHETTATRICE [kW]
PRODUZIONE ORARIA [kg/h]
Comafer (proposta al cliente)
5
15-50 (in funzione del materiale)
TABELLA 3. Caratteristiche tecniche bricchettatrice impiegata in CMD.

VAGLIO

27. Quali sono i consumi elettrici per ora del vagliatore da noi proposto quale suggerimento al cliente?

CMD consiglia ai clienti di impiegare il vagliatore i cui dati di targa sono illustrati in Tabella 4.
MODELLO VAGLIATRICE
POTENZA VAGLIATRICE [kW]
PRODUZIONE ORARIA [ton/h]
Option VIB01/02 (proposta al cliente)
0.75
10-15 (in funzione del materiale)
TABELLA 4. Caratteristiche tecniche vagliatrice consigliata al cliente da CMD.

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